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Associazione Comunità Domenico Tardini - Finalità


Per chiarire meglio le finalità dell’Associazione che dovrebbe essere un "riferimento", non un "movimento", riportiamo un brano dell’intervento del Presidente, il cardinale Achille Silvestrini, alla prima riunione del Consiglio (4 giugno 2000).

La proposta e l'organizzazione dell’Associazione hanno come finalità principali:

  • “la testimonianza di cristiani che si formano e vivono ispirati agli ideali della Comunità,
  • l'ispirazione e il sostegno dati all'azione formativa che Villa Nazareth dedica ai giovani,
  • la promozione o la collaborazione ad iniziative utili per la crescita morale, culturale e civile della società.

Le tre finalità sono collegate e mutuamente dipendenti. Ma la prima, la formazione delle persone che vivano gli ideali della Comunità, è prioritaria rispetto alle altre due.

La formazione delle persone:

  • è stata la richiesta che ha stimolato l'elaborazione dello Statuto,
  • nasce dagli interrogativi che le persone si pongono per le realtà umane, professionali, culturali con cui si confrontano,
  • corrisponde alla necessità che ha la società di avere quegli "apostoli", indicata da Tardini,
  • è messa alla prova dalla esigenza di fare un discernimento per sé e per gli altri sulla cultura del proprio tempo.

Tutto questo si riassume in queste domande:

  • Qual é l'impegno di vita ispirato al Vangelo che si richiede per quegli ideali?
  • Come radicare cristianamente l'impegno concreto della vita di ciascuno?
  • Diversità da tenere in conto rispetto al 1946: La secolarizzazione esige di rendersi conto di com'è attualmente il mondo.

Discernimento tanto più impegnativo perché i nostri tre punti ideali richiedono una straordinaria forza di convinzione e coerenza:

  • il significato cristiano dell'esistenza,
  • la fatica di accogliere la realtà di grazia e di mistero di cui ciascuno è portatore,
  • il valore della cultura come espressione di una fede che cerca di comprendere la realtà delle cose e di offrire un servizio.
  • È, dunque, una sfida di laicità cristiana."  

"Possono essere membri dell’Associazione laici, uomini e donne di maggiore età e chierici, che si riconoscono nelle finalità ed intendono perseguire gli scopi statutari. Coloro che intendono aderire all’Associazione indirizzano apposita richiesta di ammissione al Presidente che la sottopone alla deliberazione del Consiglio" (art.12 dello Statuto).